Una corretta integrazione nutrizionale gioca un ruolo cruciale nella gravidanza anche nei paesi occidentali dove si possono verificare diete sbilanciate e carenti di nutrienti specifici. Una delle principali cause di morbilità e mortalità neonatale in tutto il mondo è la gravidanza pretermine: si stima che circa il 10% delle gravidanze finisca con un parto pretermine, con un rischio aumentato di complicazioni legate allo sviluppo del sistema respiratorio, neurologico e cardiovascolare del neonato. Inoltre, i difetti del tubo neurale (DTN), tra cui spina bifida e anencefalia, colpiscono circa 1 gravidanza su 1000 nei paesi occidentali, e sono direttamente collegati a una carenza di folati nelle prime fasi della gravidanza.
World Health Organization. Preterm birth. 2020
CDC. Neural Tube Defects: Data and Statistics. 2019
Ad esempio, l’integrazione con DHA, un acido grasso omega-3, è fondamentale per il corretto sviluppo cerebrale e visivo del feto. La recente revisione sistematica della Cochrane, che ha analizzato 70 studi clinici condotti su 19.927 donne in gravidanza, ha dimostrato che un’assunzione di >= 500 mg di DHA al giorno riduce il rischio di parto pretermine del 42% entro la 34ª settimana e dell’11% entro la 37ª settimana.





