1. Home
  2. /
  3. Ginecologia
  4. /
  5. Infertilità femminile: come si diagnostica e le cause più comuni 

Infertilità femminile: come si diagnostica e le cause più comuni 

/ In : Ginecologia

Se stai leggendo questa pagina è perché hai, o pensi di avere, difficoltà a rimanere incinta. Quando l’arrivo mensile delle mestruazioni non è più una buona notizia e il progetto di una gravidanza si sta facendo a lungo attendere, potresti avere problemi di infertilità

Nell’articolo di oggi, ci dedicheremo alle problematiche legate alla fertilità femminile. Prima di iniziare, raccomandiamo i nostri lettori, nel caso in cui non si riuscisse a concepire naturalmente, di richiedere l’accertamento di uno specialista. Quest’ultimo può consigliare di eseguire esami clinici a seconda dei casi, per diagnosticare correttamente l’infertilità.

Che cos’è l’infertilità e quali sono le cause? Esistono rimedi naturali per contrastare l’infertilità? Scopriamo insieme come si diagnostica l’infertilità, quali sono le cause e le principali soluzioni.

Che cos’è l’infertilità? 

In Italia nascono sempre meno bambini: l’indice di natalità si attesta tra i più bassi non solo d’Europa e del mondo. La riduzione delle nascite può essere spiegata con motivazioni sociali e strutturali, come crisi economica, condizioni lavorative precarie o non sufficientemente stabili e scarsità di servizi legati all’infanzia. Tuttavia, tra le cause di denatalità troviamo anche l’infertilità maschile e femminile. Circa il 15-20% delle coppie in età fertile, infatti, dichiara di avere difficoltà a concepire un bambino.

Una coppia si considera infertile quando non riesce ad avere un figlio dopo due anni di rapporti intenzionalmente fertili, sebbene per loro sia teoricamente possibile concepire. 

Le conseguenze dell’infertilità per la coppia possono essere molto negative, senza contare la preoccupazione per l’impatto psicologico. Spesso, le diagnosi di infertilità provocano un disagio psicologico più o meno grave: le donne sviluppano sentimenti di ansia, tristezza, calo di motivazione, ipersensibilità e auto colpevolizzazione. Tuttavia, l’infertilità non deve essere vista come un impedimento al desiderio di genitorialità. Se correttamente affrontata, con solidarietà tra partner e voglia di trovare una soluzione dopo la reazione di shock e sgomento, questa esperienza può rafforzare e migliorare il rapporto di coppia

Le cause di infertilità femminile

Le cause di infertilità femminile possono essere di due tipi: cause ovulatorie e cause tubariche. Le prime riguardano l’incapacità di produrre una cellula uovo, mentre le seconde mettono in luce un’anomalia delle tube, ovvero quei condotti che collegano la cavità uterina e l’ovaio.

A queste si aggiungono patologie come l’endometriosi, fibromi, polipi, difetti congeniti e problemi immunitari. Quando si parla di infertilità femminile, il fattore età è strettamente correlato alla diminuzione della capacità riproduttiva della donna. Dopo i 30 anni, le possibilità di concepimento si aggirano intorno al 30-40%, percentuale che tende a dimezzarsi una volta raggiunti i 40 anni.

Fertilità femminile, attenzione ai segnali!

Quando tutto sembra apparentemente in ordine, ma la gravidanza continua a non verificarsi, si parla di infertilità idiopatica, ovvero la condizione in cui, nonostante l’assenza di impedimenti fisici, ancora non si riesce a concepire un bambino.

Cosa fare, dunque, in questi casi?

  • Vita frenetica e comportamenti poco sani possono influenzare la nostra fertilità. Quando si intende pianificare una gravidanza, è necessario rallentare, ascoltare i propri bisogni e prendersi cura del corpo. Spegni il PC, passa del tempo all’aria aperta oppure rilassati in compagnia di un bel libro. L’organismo ringrazierà.
  • Sapete che esiste una correlazione tra microbiota e infertilità femminile? Il microbiota è l’insieme di microorganismi che convivono all’interno del nostro organismo. Sviluppano diverse funzioni tra cui: protezione contro i patogeni, sviluppo del sistema immunitario, produzione di vitamine, etc. Uno squilibrio del microbiota vaginale può causare infertilità idiopatica e anche, in alcuni casi, parto prematuro.
  • Praticare esercizio fisico può aiutare a ridurre lo stress, ma senza esagerare. È importante allenarsi due o tre volte a settimana per 45 minuti a sessione. Se stai cercando di avere un bambino, alcuni studi consigliano di ridurre gli allenamenti di cardio e sostituirli con una ginnastica dolce come lo yoga.
  • Sarebbe un vizio da togliere a prescindere, ma le future mamme devono essere consapevoli che il fumo ha un forte impatto sulla fertilità. Infatti, la nicotina potrebbe aumentare il rischio di blocco delle tube di Falloppio e aborto spontaneo, oltre che provocare cancro e patologie ovariche.
  • Una corretta educazione alimentare merita un paragrafo a parte. Ricordate che la prevenzione si fa a tavola e l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per l’inizio di una gravidanza.

La dieta per le donne che sognano una gravidanza

Per aiutare naturalmente la fertilità, gli esperti dicono di favorire uno stile di vita sano e rilassato e seguire un’alimentazione variegata. In questo caso, il peso corporeo può giocare un ruolo fondamentale: le donne sottopeso o che praticano un’intensa attività fisica avranno problemi di concepimento, alla stregua di quelle in sovrappeso. Essere normopeso è la condizione ideale per portare avanti una gravidanza.

Esistono alcuni nutrienti che non devono assolutamente mancare nella dieta di una donna che vuole rimanere incinta.

  • L’Acido folico, è spesso raccomandato per le donne che vogliono procreare. Si tratta di un nutriente adatto a ridurre i potenziali difetti del tubo neurale ed eventuali problemi congeniti nei feti, oltre che intervenire nel processo di divisione delle cellule. L’acido folico è presente nelle verdure a foglia verde scuro.
  • Attenzione al fabbisogno di  minerali che hanno un’attività antiossidante. Le donne in età fertile, soprattutto quelle che hanno un sanguinamento abbondante durante le mestruazioni, necessitano di una supplementazione di minerali come lo Zinco, che aiuta a conservare le regolare fertilità e riproduzione e contribuisce alla sintesi del DNA, e il Selenio, che contribuisce alla normale funzione tiroidea.
  • Se soffrite di endometriosi o PCOS (Sindrome dell’ovaio policistico), è consigliato non consumare eccessive quantità di latte intero e formaggi. Preferite latti vegetali come quello di avena o di mandorla.
  • Aumentare il consumo di vitamine. Sia per favorire il normale funzionamento del sistema nervoso e della funzione psicologica (Vitamina C, Vitamina B12 e Vitamina B6) e sia per contribuire alla regolazione dell’attività ormonale (Vitamina B6).

Quando si cerca una gravidanza, il ginecologo può consigliare l’assunzione di alcuni integratori alimentari. Infatti, il concepimento è una condizione fisiologica unica per l’organismo, che richiede un’alimentazione particolare e il giusto apporto di sostanze nutritive. Leonardo Medica, ad esempio, ha sviluppato la formulazione dell’integratore alimentare Fertylor F. Il nuovo Ferylor F è stato studiato con lo scopo di aiutare e accompagnare le donne che hanno difficoltà nella procreazione, grazie alla presenza di complessi vitaminici, minerali ed antiossidanti che possono migliorare gli indici di fertilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

ULTIMI POST

Prodotti più venduti

Prodotti più votati