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Benessere femminile: dal ciclo alla menopausa tutto quello che c’è da sapere

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Cosa fa la ginecologia

La ginecologia è la specializzazione medica che indaga disturbi e patologie che interessano l’apparato riproduttivo femminile e si occupa del controllo e della cura della donna in gravidanza. 

Si fa risalire l’origine di questa disciplina al ritrovamento del papiro ginecologico di Kahun, il più antico trattato medico, reperito alla fine del 1800, che conteneva al suo interno lunghe digressioni e approfondimenti sulla salute femminile.

Il medico specialista delle patologie legate alla ginecologia e all’ostetricia è il ginecologo, il quale si occupa del trattamento di tutte le donne di ogni fascia d’età, dalla pubertà al post menopausa.

Visita ginecologica

Come è buona prassi, la visita ginecologica si esegue al fine di valutare lo stato di salute dell’apparato genitale femminile ed escludere la presenza di eventuali patologie come endometriosi o fibromi, tumori dell’apparato o fastidi più lievi come infezioni batteriche e cistiti.

L’età della prima visita ginecologica può variare in funzione di diversi fattori: anche se non si è raggiunta la piena maturazione sessuale è possibile sottoporsi ad un controllo e sarà premura dello specialista utilizzare gli strumenti e le modalità di trattamento apposite.

Non esiste un’età prestabilita, in genere tra i 16 e i 21 anni è indicato un primo consulto.

Per sottoporsi ad una visita ginecologica di controllo, inoltre, non vi è bisogno di nessuna preparazione specifica ma è consigliabile che questa avvenga tra il 10° e 18°giorno dall’inizio del ciclo mestruale, in assenza preferibilmente del flusso ematico che potrebbe compromettere il risultato di esami come il pap test.

Quando effettuare una visita ginecologica è necessario e vivamente consigliato?

In casi di assenza di sintomi specifici è bene tenersi sotto controllo almeno una volta l’anno ma indipendentemente dall’età, un consulto ginecologico va eseguito ogni volta che si presentano fastidi come:

  • Perdite abbondanti e maleodoranti;
  • Prurito intimo;
  • Dolori costanti al basso ventre;
  • Irregolarità del ciclo o assenza di questo verso i 15 e 16 anni;

La visita ginecologica si compone di un colloquio conoscitivo in cui si procede con l’anamnesi della paziente. Si continua poi con l’ispezione dei genitali esterni per passare ad esplorare l’apparato interno con strumenti specifici come lo speculum o attraverso la palpazione bimanuale oppure con la palpazione retto-vaginale. Tra gli esami diagnostici che aiutano a completare il quadro infine vi è l’ecografia transvaginale che consente di valutare la presenza di fibromi, polipi o cisti ovariche.

Come avere una corretta igiene intima

La buona norma da osservare non solo prima di una visita ma, in generale, sempre, per mantenere un ambiente intimo sano, è quella di effettuare una corretta e quotidiana igiene intima.

Poche accortezze vi aiuteranno a prevenire irritazioni e fastidi. Innanzitutto è necessario trovare il detergente intimo adatto al Ph del proprio apparato: quasi mai infatti, il sapone usato per altre parti del corpo è indicato anche per l’igiene intima. Lavarsi una volta al giorno, con un detergente delicato che non aggredisca la mucosa è già sufficiente per garantire il buono stato delle parti intime. Attraverso la lubrificazione, infatti, la vagina risponde ad un sistema di difesa “autopulente” e contribuisce a ristabilire la flora batterica dell’ambiente intimo. Si consigliano perciò saponi neutri, privi di conservanti ed eccessive profumazioni.

Qualche suggerimento utile riguarda l’uso di una biancheria preferibilmente in cotone le cui fibre naturali lasciano respirare la pelle; cambiare il costume dopo aver nuotato o la biancheria dopo aver fatto sport; evitare pantaloni troppo attillati; alternare assorbenti interni ed esterni; fare attenzione al verso con cui si asciuga l’apparato genitale procedendo dal davanti verso il retro per evitare il passaggio dei germi intestinali verso la vagina.

Per affidarsi a prodotti certificati, su leonardomedica.it è presente la linea ALIS® con gel, detergenti intimi e lavande vaginali che garantiscono efficacia e sicurezza nell’igiene.

Curare un infezione vaginale

Una corretta igiene intima concorre anche da barriera alle infezioni, tra i principali fastidi che attaccano l’apparato genitale femminile.

Le infezioni sono una delle cause maggiori di consulto medico in paesi come Stati Uniti e Europa. I sintomi che fanno pensare ad un’infezione vaginale in genere si manifestano attraverso secrezioni accompagnate da prurito, crampi al basso ventre, arrossamenti e talvolta cattivo odore ma non è detto che tali manifestazioni siano correlate esclusivamente ad un’infezione. Talvolta possono mettere in luce anche altre problematiche. Il trattamento dipende dal tipo di batterio, lievito o microrganismo che ha scatenato il problema e da il via alla sua proliferazione. In caso di sospetto è sempre utile prenotare un consulto medico. Lo specialista procederà con il prelevare una porzione di secrezione per la valutazione in laboratorio e la somministrazione della cura adeguata.

Tra le principali infezioni ricordiamo: vaginosi batterica, infezioni da lieviti (candidosi), vaginite da Trichomonas, generalmente trasmessa per via sessuale.

Attenzione speciale anche per le cistiti che riguardano l’infezione delle vie urinarie, in particolar modo della parete vescicale a causa di agenti batterici, e compromettono drasticamente la qualità della vita della paziente affetta dal fastidio. Le conseguenze di una cistite possono essere, in alcuni casi, davvero invalidanti: sensazione continua di doversi recare in bagno con l’impressione di non riuscire mai del tutto a svuotare la vescica, minzione dolorosa e, nei casi più gravi, brividi, febbre e sanguinamento. Oltre alla cura antibiotica fornita dallo specialista, nel caso specifico, il ricorso ad integratori naturali, come Cis 400® di Leonardo Medica, è utile come coadiuvante nel trattamento della sintomatologia, per alleviare il fastidio provocato dell’infezione e soprattutto, per prevenire il rischio di recidive.

Il Ciclo

La comparsa del ciclo è un momento fondamentale nella vita di una giovane donna perché ne segna il passaggio all’età adulta e apre la strada alla possibilità di procreare. Il primo ciclo, il menarca, si manifesta solitamente in un’età compresa tra i 10 e i 15 anni.

Il ciclo mestruale propriamente detto è l’intervallo di tempo compreso tra una mestruazione e la successiva e in media dura 28 giorni, dalla comparsa delle prime perdite a quelle del mese successivo. Periodo in cui il corpo attraversa diverse fasi legate al movimento degli ormoni il cui scopo principale è quello di contribuire alla maturazione della cellula uovo che termina con l’ovulazione intorno al 14esimo giorno e con la preparazione dell’endometrio ad accogliere l’ovulo per una gravidanza. Se l’ovulo non viene fecondato, l’endometrio si sfalda e viene eliminato attraverso il flusso della mestruazione che ha una durata compresa tra i 5 e 7 giorni.

Come far passare i disturbi legati al ciclo

In genere il periodo immediatamente precedente e contestuale al flusso mestruale è per gran parte delle donne, accompagnato da un insieme di disturbi legati al ciclo più o meno intensi, che possono variare da persona a persona. Si parla di sindrome premestruale, che si manifesta poco prima dell’arrivo del ciclo, incide principalmente a livello umorale e tende a sparire con l’arrivo del flusso, e di dismenorrea, i cui sintomi più frequenti riscontrati sono crampi addominali dovuti alla contrazione dell’utero che deve espellere l’endometrio, mal di testa, nausee e dolori osseo-muscolari. Per alcune si tratta di lievi fastidi, altre donne invece vedono inibite le normali attività quotidiane nei giorni iniziali del ciclo. In caso di dolore intenso, lo specialista prescrive farmaci antidolorifici da assumere prima che il dolore si faccia acuto o invita, a seguito di una valutazione con la paziente, a trattamenti come l’assunzione della pillola anticoncezionale. Per far passare i disturbi legati al ciclo, oltre ai farmaci che lo specialista prescrive, si può fare ricorso agli integratori naturali che si trovano in commercio, che offrono il giusto apporto di nutrienti e vitamine e aiutano nel trattamento dei sintomi. Tra i migliori sul mercato, DISMEN® con le sue componenti, è un integratore alimentare a base di Isoflavoni, Vitamina B6 ed estratti di Agnocasto, Boswellia e Zenzero che risulta utile nell’alleviare i sintomi legati ai disturbi del ciclo mestruale.

Gravidanza 

La gravidanza è un momento unico nella vita di una donna e di profondo cambiamento fisico e mentale. Il corpo femminile reagisce ad una serie di stimoli ormonali e a modifiche della propria struttura per fare spazio alla nuova vita in arrivo in modo straordinario. Il cambiamento non interessa solo l’addome ma gran parte degli organi interni che si modificano sotto la crescente pressione del nascituro che si forma. Il seno aumenta di volume e dagli ultimi mesi produce una secrezione biancastra detta colostro. La pelle del viso appare più luminosa ed anche i capelli migliorano di aspetto.

Quali sono e come riconoscere i sintomi della gravidanza

I segnali che indicano una gravidanza in corso possono essere diversi da donna a donna ed anche se il responso finale spetta al test e ancor di più alla visita ginecologica, ci sono alcuni sintomi che evidenziano una gravidanza in atto.

Primo fra tutti, il ritardo nel ciclo mestruale, che indicherebbe l’avvenuta fecondazione dell’ovulo. In seguito, se il tentativo di concepimento è andato a buon fine, è già possibile avvertire il cambiamento grazie allo sbalzo ormonale che la gestazione provoca. Le ghiandole mammarie aumentano di volume con una tensione anche dolorosa, il sangue affluisce in maniera consistente e mammelle e capezzoli modificano il loro aspetto per prepararsi all’allattamento.

Segni tipici, anche le famigerate nausee mattutine, causate da un ormone prodotto dal feto nelle prime settimane, chiamato gonadotropina corionica, che si manifesta intorno alla seconda settimana di crescita dell’embrione. Spesso spossatezza, vertigini, bassa pressione sanguigna, stitichezza, tensione addominale, iperosmia gravidica (sensibilità agli odori) e sgradevolezza del gusto sono tutti riconducibili ad una gravidanza in atto.

Come vivere la gravidanza al meglio

La gravidanza e in particolar modo il primo trimestre sono momenti molto delicati da affrontare nel migliore dei modi. Ecco qualche consiglio utile su come vivere la gravidanza al meglio.

Innanzitutto rallentare il ritmo di vita frenetica e provare a godere il momento sensazionale che è quello di una nuova vita che cresce dentro una donna. Essere informate e seguite da uno specialista al quale potersi rivolgere per ogni dubbio. Ricercare una migliore qualità della vita quotidiana facendo sport e tenendosi in forma. Regolarizzare il ritmo del sonno. Evitare fumo e alcool e adottare una dieta sana a tavola. Per tale motivo, è indicato introdurre nella propria alimentazione una serie di sostanze e nutrienti che soddisfano il fabbisogno naturale del bambino durante il suo viaggio nelle 40 settimane della gravidanza, ed il benessere della mamma. Prontogral®, della linea Ginecologia di Leonardo Medica, è l’integratore alimentare per la gravidanza e l’allattamento, contenente i suddetti nutrienti ed in particolare il DHA, un acido grasso particolarmente utile durante la gestazione per lo sviluppo cerebrale e della vista del nascituro.

Non sottovalutare i segnali del resto del corpo ed effettuare controlli cadenzati non solo dal ginecologo ma prendendosi cura di sé a tutto tondo. Infine è fondamentale condividere questa esperienza con il proprio partner, non è un viaggio da sole ma un percorso condiviso.

I rischi più diffusi per la Gravidanza

Oltre ad essere un momento speciale la gravidanza va affrontata con consapevolezza per evitare complicazioni e danni per mamma e bambino

Tra i rischi più frequenti e diffusi che colpiscono una futura mamma si annoverano: età, peso, gravidanze pregresse, disturbi preesistenti alla gravidanza, rischi legati alla posizione della placenta nella fase di gestazione, esposizione alle infezioni, assunzione di cibi contaminati da batteri o metalli e le caratteristiche fisiche della gestante.Queste sono tutte componenti da tenere sotto stretto controllo per assicurare uno svolgimento sereno dei nove mesi e portare a termine al meglio il periodo di gravidanza.

La Menopausa

Nelle fasi di maturità di una donna, la menopausa rappresenta il momento più adulto e manifesta un profondo cambiamento che coincide con il termine della sua fertilità.

A che età si va in menopausa?

L’età con la quale ci si affaccia alla menopausa va dai 45 ai 55 anni ma esistono anche eccezioni molto diffuse che prevedono una menopausa precoce o tardiva.

Altri disturbi della menopausa e rimedi

Nell’apprestarsi alla menopausa, il corpo mostra i primi segnali come le alterazioni nel ciclo, e le ovaie iniziano a rallentare la produzione di estrogeni, il che comporta una serie di disturbi e fastidi e invita ogni donna a controlli regolari. Sudorazione e vampate di calore, disturbi del sonno, tachicardia, vertigini, secchezza vaginale e irritabilità sono i fastidi avvertiti dalla maggior parte delle donne. Non mancano però anche vere e proprie patologie da tenere sotto controllo che colpiscono maggiormente le donne in menopausa: patologie osteoarticolari, malattie cardiovascolari, elevati livelli di colesterolo nel sangue. In generale il metabolismo rallenta con conseguente aumento di peso: è una fase molto delicata per la vita di una donna anche a livello psicologico. Cala l’apporto di testosterone ed il desiderio sessuale tende a diminuire per le variazioni fisiologiche che occorrono. La condivisione delle proprie sensazioni ed emozioni con il partner è di principale importanza in questa specifica età, per continuare a godere della serenità consueta. Il ricorso ad integratori naturali nel trattamento della sintomatologia, che spesso si rivela fastidiosa e imbarazzante nelle prime fasi di assestamento, costituisce un valido alleato nella quotidianità. ClimagenF®, con la sua semplice assunzione in capsule, risponde all’esigenza di ristabilire il normale equilibrio, contrastando le situazioni di rischio per la donna.

Articolo firmato dal Dott. Bolognese, Direttore Scientifico Leonardo Medica

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